Manzoni Rosso

Collalto - Manzoni Rosso

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Incrocio Manzoni Rosso 2.15 Colli Trevigiani I.G.T.

GrapesIncrocio Manzoni 2.15 (incrocio di Glera e Cabernet Sauvignon)

Growing area profile

Locationcolline a sinistra del fiume Piave
Elevation130 metri slm
ExposureSud
Soil profileargilloso
Vineyard density 2100 piante/ettaro

Vinification and ageing

Vineyard yeld70 q.li
Harvest period1-15 ottobre
Pressing diraspatura e pigiatura soffice
Fermentation containersserbatoi d’acciaio termocondizionati e vasche in cemento
Fermentation period8 giorni A 28°c
Maturation period10 giorni
Malolactic fermentationdopo la fermentazione alcolica
Maturation containersbotti in rovere di Slavonia da 100 hl
Maturation period12 mesi
Bottle ageing6 mesi
Appearancerosso violaceo intenso
Bouquet fruttato, richiama il sottobosco, in particolare le more ed i lamponi
Palatemorbido, poco tannico ed equilibrato

Dati analitici

Alcohol13% vol.
Acidity5 g/l

Tasting notes

Collalto detiene il possesso dei quattro Incroci Manzoni sopravvissuti alla selezione del tempo e del mercato. Ovviamente vinificandoli tutti. Fra questi figura anche la versione 2.15, più comunemente denominata ‘Manzoni Rosso’, che è il risultato di un incrocio fra Glera e Cabernet Sauvignon. Eppure la magia di questo ibrido, in apparenza dicotomico fra i due vitigni di origine, sta nell’essere riusciti a riportare nel vino ottenuto le due distinte anime delle uve che lo hanno generato. Alla vista si presenta di un colore rosso rubino pieno e luminoso, dalle lacrime gliceriche ed alcoliche ben sviluppate e grasse. Al naso si esprime con una gentilezza ed una delicatezza inusuali per un rosso (ecco l’influenza della Glera!) con note fruttate molto dolci ed avvolgenti ed un leggero rimando verde tipico del Cabernet Sauvignon. In bocca la sua morbidezza e il suo ritorno retronasale, sostenuti da una giusta acidità, lo rendono estremamente godibile e serbevole. L’impatto tannico è mitigato dalla dolcezza del frutto e dalla sua complessità. Incredibile la sua pulizia di bocca grazie alla quale dopo l’assaggio il palato rimane perfettamente equilibrato. Ottimo con preparazioni di carne leggere e poco salsate, oltre che a piatti della cucina orientale, primo fra tutti l’anatra laccata alla pechinese. Da provare con un inusuale abbinamento a piatti di pesce in cui vi sia la presenza della parte piccante e del pomodoro (es. zuppe di pesce, caciucco alla livornese, brodetti, etc.). In questo caso si consiglia di servirlo leggermente fresco alla temperatura di 16°C. Da provare anche con formaggi a latte crudo appena stagionati.