Wildbacher

Collalto - Wildbacher

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Wildbacher Colli Trevigiani I.G.T.

Uve100% Wildbacher

Caratteristiche del territorio di produzione

Ubicazionecolline a sinistra del fiume Piave
Altimetria90 metri slm
EsposizioneSud
Tipologia di suoloargilloso
Densità d'impianto4800 piante/ettaro

Vinificazione ed affinamento

Resa per ettaro70 q.li
Epoca di vendemmia10-20 ottobre
Pigiaturadiraspatura e pigiatura soffice
Contenitori per la fermentazioneserbatoi d’acciaio termocondizionati e vasche in cemento
Durata della fermentazione10 giorni a 28°c
Affinamento in bottiglia 6 mesi
Colorerubino intenso da giovane, assume lievi sfumature granate con l’invecchiamento
Profumofruttato, richiama i frutti di bosco e le erbe fini
Gustotipicamente amarognolo, sapido ed equilibrato

Dati analitici

Gradazione alcolica13% vol.
Acidità5,5 g/l

Note di degustazione

La storia del nostro Wildbacher affonda le sue origini nel lontano XVIII secolo, in cui l’allora proprietario Antonio Rambaldo fece impiantare questo particolare vitigno nei possedimenti aziendali. Ad oggi, dunque, il Wildbacher è a tutti gli effetti considerato in Collalto un vero e proprio vitigno autoctono. Alla vista si presenta di un colore rosso rubino cupo, profondo, eppure con echi cromatici scattanti e nervosi. Al naso il suo carattere scontroso si manifesta con note contrastanti di mora matura, tabacco macerato ed intrecci verdi di fieno ed erbe che ne denoteranno la sua estrema rusticità. All’assaggio la polpa materica del frutto, peraltro riconoscibilissima e coerente con quella del naso, soccombe ad un tannino nervoso ed aggressivo ma nello stesso tempo fitto ed avvolgente. In questo caso il suo lungo affinamento in legno riesce a ‘domare’ l’esuberanza del vino riconducendolo entro canoni gustativi più contenuti ed eleganti. Ottima la sua selvaggia eleganza ed il suo asciutto equilibrio. È a tutti gli effetti un vino per chi sa attendere. Grazie al suo tenore alcolico ed alla sua tannicità si presta ad essere abbinato con svariate preparazioni gastronomiche a base di carne. Le lente cotture risultano in ogni caso da preferirsi così come gli intingoli salsati e speziati che fanno da contraltare alle sensazioni forti che questo vino riesce a donare. Splendido esempio di autoctonia e di riconducibilità al terroir.