Prosecco Tranquillo

Collalto - Prosecco Tranquillo

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Conegliano Valdobbiadene Prosecco Tranquillo D.O.C.G.

Uvesolo uve Glera (Prosecco) di proprietà

Caratteristiche del territorio di produzione

Ubicazionecolline a sinistra del fiume Piave
Altimetria90 metri slm
EsposizioneSud
Tipologia di suoloargilloso
Densità d'impianto3000 piante/ettaro

Vinificazione ed affinamento

Resa per ettaro110 q.li
Epoca di vendemmia10-15 Settembre
Pigiaturadiraspatura e pressatura soffice
Contenitori per la fermentazioneserbatoi d’acciaio termocondizionati
Durata della fermentazione6 giorni
Contenitori di affinamentoserbatoi d’acciaio termocondizionati
Durata dell'affinamento6 mesi
Affinamento in bottiglia3 mesi
Coloregiallo paglierino scarico
Profumodelicato e fruttato, con ricordi netti di mela verde e fiori di campo
Gustosapore secco, fresco, sapido ed elegante

Dati analitici

Gradazione alcolica11.5 % vol.
Acidità5 g/l

Note di degustazione

La versione ‘tranquilla’ del Prosecco, ovvero quella che prevede l’assenza di bollicine, rappresenta la storia e l’essenza del Prosecco stesso. Versione presente nella Marca Trevigiana molto prima dell’avvento di quella ‘mossa’ e già in origine destinata a giocarsi sul campo le proprie carte nella ‘battaglia’ con l’antagonista Verdiso (della cui produzione, peraltro, Collalto vanta una tradizione ultra decennale). Il segreto del successo di questo vino, a dire il vero oggi oggetto di parziale (ingiustificato) abbandono da parte dei produttori della zona, sta nella sua estrema serbevolezza e nella sua delicata leggerezza. Parametri, questi, che stanno sempre più trovando accoliti in tutto il mondo degli appassionati, finalmente stanchi di bere vini dalle eccessive strutture e non sempre identificativi dei territori di provenienza. Il colore del vino risulta più carico rispetto alle più note versioni mosse ed al naso appare invece meno espressivo e impattante rispetto a queste (l’assenza di un elemento esaltatore e di spinta come lo zucchero si fa sentire). La beva è molto semplice, lineare, delicata. Se da una parte può essere scambiato per un vino sin troppo facile (ma solo dai distratti), dall’altra regala invece una soddisfazione della sete ed una piacevolezza immediata che pochi altri vini bianchi sono in grado di profondere. Gli abbinamenti vanno dai classici ortaggi e/o verdure locali (radicchio di Treviso, asparagi, funghi) ai formaggi freschi a pasta morbida (da provare con il raro Grillo di Colmaor) fino alle preparazioni più delicate ed esotiche della cucina orientale. Insomma, un prodotto decisamente versatile.