I vini di Conte Collalto:
un 2011 tutto da bere


Gambero Rosso, Vini d’Italia 2011: La storica azienda di Susegana mette da sempre in luce le due anime del suo territorio, racchiuso tra il corso del Piave e le colline dell’alta Marca trevigiana. Da un lato l’effervescente briosità del Prosecco, dall’altro la solidità dei suoi rossi fermi, dove merlot e cabernet, presenti sul territorio da ben oltre un secolo, svolgono il ruolo principale. (…) Spicca per originalità e un profilo scattante il Wildbacher ’07 (…). Fra le bollicine abbiamo preferito il Brut, asciutto e di notevole grinta (…).

Slow Food, Slow Wine Guida 2011: (…) L’eredità di illustri antenati oggi è raccolta da Isabella Collalto, che con capacità e stile mantiene alto il nome della famiglia nella produzione di ottimi vini grazie anche all’apporto dell’esperto enologo Adriano Cenedese . (…) La filosofia dell’azienda da sempre si fonda sul fatto che il vino deve essere riconoscibile, venduto al giusto prezzo e provenire da uve ben curate.

Associazione Italiana Sommelier, Duemilavini 2011: (…) Il Wildbacher si riconferma subito alle prime posizioni della nostra speciale classifica di gradimento (…). Viene presentato per la prima volta il Rosabianco, un incrocio molto particolare di Trebbiano e Traminer, dalle peculiarità aromatiche e minerali.

Le Guide de L’Espresso, I Vini d’Italia 2011: Un’altra stagione all’insegna dell’affidabilità per tutte le tipologie proposte da questa nota firma dell’enologia trevigiana. (…) La qualità dei Prosecco appare in crescita: morbidi e maturi come vuole la tradizione di Conegliano, ma segnati da un carattere aromatico incisivo e invitante.

Touring Club Italiano, Vinibuoni d’Italia 2011: Non sono molte le aziende che dimostrano costanza nella qualità dei vini presentati alla Guida, e in più su tutta la linea. Collalto si inserisce di merito in questa ristretta rosa (…). Interessanti i Prosecco DOCG, sui quali spicca il pieno Extra Dry, di ottimo bouquet e cremosità. L’accento cade però sui vitigni “minori”, dei quali Collalto si fa paladina; fresco, aggrumato e di ottima beva il Verdiso. Di gentile speziatura e tannino appena percepibile lo scuro Manzoni Rosso. Leggiadro, aromatico e di carbonica carezzevole il Collalto Rosé. Di ottima trama e potenziale evolutivo lo scuro, fruttato Wildbacher.

Luca Maroni, Annuario dei migliori vini italiani 2011: (…) Sempre più alto il pregio organolettico del bicchiere del Conte Collalto (…).RosaBianco 2009: (…) maiuscola purezza enologica esecutiva. Chapeau.

I Vini di Veronelli, Guida Oro 2011: Nella sua tenuta, la nobile famiglia Collalto coltiva diversi vitigni autoctoni ed internazionali, ma è particolarmente legata ad alcune varietà: il singolarissimo Wildbacher, importato dalla Stiria proprio da un Collalto, e gli Incrocio Manzoni, selezionati negli anni Trenta, alla cui sperimentazione l’azienda ha contribuito direttamente.

Gambero Rosso, Bollicine d’Italia 2011: Con la collaborazione di Adriano Cenedese, enologo, e di Mirco De Pieri, agronomo, l’azienda propone una gamma di etichette di livello, tra le quali vi segnaliamo il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene ExtraDry, che è sempre di livello (…). Un Oscar, insomma.

Nove vini della Cantina sono inoltre segnalati da
Gambero Rosso, Berebene low cost 2011 per l’ottimo rapporto qualità prezzo, mentre Il Golosario 2011, Guida alle cose buone d’Italia, di Paolo Massobrio, segnala come vini top i Prosecco Extra Dry e Brut, l’Incrocio Manzoni 2.15, il Wildbacher … e altri vini.


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