Gli incrocio Manzoni
Il vino « portabandiera » è quello che il produttore considera il suo fiore all'occhiello, quel vino che costituisce la quintessenza di vari fattori, ivi incluso il territorio, l’abilità nella vinificazione e la vendemmia, e che fanno l'essenza del vino.
I vigneti di Collalto sono oggi un'autentica cassaforte dei vitigni Incrocio Manzoni. Fu proprio il Professor Luigi Manzoni, famoso ricercatore-ampelografo e Preside dell'Istituto Cerletti di Conegliano a scegliere le vigne che circondano il Castello San Salvatore di proprietà della famiglia Collalto per le sue sperimentazioni viticole nel corso degli anni '20 e '30, piantandovi alcuni dei più promettenti incroci studiati per valorizzare il terroir della Marca Trevigiana.
Tra le tantissime sperimentazioni, come documentato nell’autorevole studio dell'enologo Enzo Michelet e della Dott.ssa Severina Cancellier della Scuola Enologica di Conegliano, solo alcune risultarono essere le migliori combinazioni tra uve. La prima e più nota è quella del Manzoni Bianco 6.0.13 (incrocio di Riesling Renano x Pinot Bianco), un vitigno portabandiera tra i vini fermi dell'azienda Collalto e sul quale non solo in Veneto, ma anche in tutta Italia si sta investendo con convinzione per produrre interessantissimi vini bianchi fermi o vini spumanti.
Il terzo fortunato incrocio è l'assoluta “chicca”, verso la quale l'Azienda Conte Collalto ha sempre serbato un'attenzione particolare e che solo oggi presenta al pubblico dopo anni di sperimentazioni in vigna e cantina: il vitigno è il raro Manzoni Moscato 13.0.25, frutto dell'incrocio di due uve a bacca rossa, il fresco e deciso Raboso Piave con l'aromatico Moscato d'Amburgo.
Rarissimo e assolutamente affascinante il quarto vino da uva Manzoni Rosa 1-50; rosa è la buccia di questo interessantissimo vitigno che porta in sé la freschezza e la sapidità del Trebbiano e l’aromaticità floreale e intrigante del Traminer aromatico incrociati tra loro per generare un’uva che nelle vigne di Collalto riesce a raggiungere una perfetta maturazione di zuccheri e profumi.
Collalto considera questo patrimonio di viti il vero “portabandiera” della sua produzione, e investe da anni energie in vigna e in cantina per produrre dei vini carichi di personalità, riconoscibili dal consumatore perché irripetibili altrove.
Opinionisti del settore, stampa e guide stanno attribuendo a Collalto un giusto riconoscimento per il coraggioso e convinto impegno nella valorizzazione dei Vitigni Incrocio Manzoni. Collalto è azienda Selezionata International Merano Wine Festival & Culinaria con “Collalto Rosé” da uve Manzoni Moscato. Il Manzoni Bianco è stato vino finalista nella Guida ViniBuoni d'Italia del Touring Club, l'autorevole guida italiana dei vini da vitigni di tradizione italiana. Per la prima volta nella storia della guida, un Manzoni Bianco è stato mandato in finale da una giuria di esperti degustatori.
